Travel Music (L’Italia dal Finestrino)

Roberto Spadoni & New Project Jazz Orchestra


La “musica da viaggio” è una costante nella vita e nell’attività di molti musicisti.
Qualsiasi luogo, qualsiasi momento può essere quello giusto: un foglio, un menù, il registratore vocale di un cellulare possono trasformarsi in partiture provvisorie, per appunti di una fugace intuizione del momento che, come i sogni, potrebbe svanire per sempre in pochi minuti. È importante fi ssarla in qualche modo, per poter in seguito rifl ettere, elaborare, sviluppare, arrivare all’opera compiuta.
In questa nuova tappa della collaborazione con la New Project Jazz Orchestra, il programma proposto è il frutto di quelle intuizioni, che si sono ampliate fino a raggiungere la dimensione orchestrale. Si tratta di un repertorio concepito e sviluppato interamente in viaggio: di molti frammenti è ancora viva dentro di me l’immagine del luogo e del momento in cui si sono concretizzati. Senza alcun intento descrittivo, sono piuttosto l’espressione di luoghi e tempi interiori. La collaborazione con la New Project Jazz Orchestra ha fruttato in questi ultimi anni la pubblicazione di tre CD dedicati rispettivamente a Gerry Mulligan, Thelonious Monk e Billy Strayhorn. Questo cammino compiuto insieme ha sviluppato tra noi un alto grado di confi denza e di intesa umana e musicale: ciò che ascoltate in questo album è dovuto anche alla paziente costruzione del sound e del fraseggio su cui abbiamo lavorato a lungo. In questo ideale itinerario abbiamo voluto coinvolgere tre grandi musicisti jazz italiani, tre ospiti preziosi e speciali, costantemente presenti in moltissimi progetti nel ricco panorama nazionale: Giovanni Falzone, Roberto Cipelli e Mauro Beggio. A loro mi lega, oltre alla collaborazione artistica, un affettuoso legame personale che si alimenta di musica e di momenti di vita trascorsi insieme: la portata del loro eccezionale contributo è facilmente apprezzabile già dal primo ascolto di questa opera.

Ce La Posso Fare, il brano di apertura - che ho avuto il piacere di condividere con diversi organici orchestrali - è una sorta di gioioso training autogeno di gruppo, un festoso mantra collettivo, una invocazione al dio del jazz. ll tema è stato concepito a Trento, l’arrangiamento per orchestra si è sviluppato nel mio studio mobile per eccellenza: il treno. I solisti sono: Giovanni Falzone (tromba) e Fiorenzo Zeni (sax tenore).
Un brano che simboleggia bene la condizione del compositore-viaggiante è naturalmente L’Italia dal Finestrino. È diviso in due episodi facilmente riconoscibili: un lirico adagio iniziale - scritto a Perugia anni fa - interpretato magistralmente da Giovanni Falzone e una seconda parte più mossa e metricamente articolata, con il bell’assolo di Roberto Cipelli, composta recentemente tra Roma, Trento e Siena in modo imprevedibile anche per me stesso.

Travel Music è per eccellenza un brano di “musica da viaggio”, su cui ho iniziato a lavorare alcuni anni fa durante una serie di viaggi verso due affascinanti città come Cosenza e Ferrara. È un fl usso di idee musicali sviluppate intorno al numero tre e ai suoi multipli: tutti gli elementi gravitano costantemente intorno all’intrigante numero magico, simbolo di asimmetria e perfezione. I solisti sono:
Giovanni Falzone (tromba), Luigi Grata (trombone), Glauco Benedetti (tuba), Stefano Menato (clarinetto), Roberto Spadoni (chitarra) e Mauro Beggio (batteria).
La Vita, in Fondo, è un Rincorrere Emozioni da Ricordare è il brano che viene temporalmente da più lontano. È ispirato e dedicato a uno dei più sensibili poeti musicali della storia del jazz, Kenny Wheeler, con cui ebbi la fortuna di collaborare nell’agosto del 1992 durante il festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica: fu lì infatti che mi ritrovai a co-dirigere con lui un ensemble “atipico” con tanti ottimi musicisti italiani. Ispirato da questo incontro iniziai subito a lavorare su una cellula di accordi con l’intento di scrivere qualcosa da potergli proporre per una registrazione. Dopo un paio di mesi avevo in mano la partitura fi nita: conteneva un unico esteso brano in continua trasformazione, organizzato in forma di suite e diviso in due grandi pannelli collegati da un assolo di batteria, qui affi dato alla sapienza e alla creatività di Mauro Beggio. Il sogno di registrarlo con Wheeler non si è mai concretizzato, si avvera però fi nalmente quello di poterlo pubblicare.
I solisti sono: Roberto Cipelli (pianoforte), Fiorenzo Zeni (sax tenore), Mauro Beggio (batteria), Roberto Spadoni (chitarra), Giovanni Falzone (tromba), Glauco Benedetti (tuba) e Stefano Menato (sax alto).
Dolls è stato scritto di getto, in poche ore, in treno tra Verona e Roma nella primavera del 2015. È un gioco musicale, una mia personale trasfi gurazione di elementi di una delle canzoni più conosciute di Billy Strayhorn, Satin Doll. Lo spunto è stato il progetto che con la New Project gli abbiamo dedicato in occasione del centenario della sua nascita nel 2015. L’estesa sezione di assolo viene sviluppata a due voci in modo dialogante da Giovanni Falzone (tromba) e Stefano Menato (sax alto); il secondo intervento è di Stefano Colpi (contrabbasso).
Il titolo La Pensione degli Artisti ha un ironico doppio senso, trattando di un utopico avvenimento e di un luogo realmente esistente, una piccola pensione che si trova nella parte più antica e forse metafi sica di Ferrara, nei vicoli del Ghetto Ebraico, dove in una notte di qualche anno fa è emerso dalle nebbie questo tema. Si tratta di un blues dal sapore hard bop forse ispirato dagli ascolti dell’opera di Horace Silver, uno dei maestri assoluti del jazz. I solisti sono: Roberto Cipelli (pianoforte), Luigi Grata (trombone), Fiorenzo Zeni (sax tenore), Giovanni Falzone (tromba) e Mauro Beggio (batteria).
Mi auguro che ogni ascoltatore, avvicinandosi a questa musica, possa cercare e trovare immagini, suggestioni ed emozioni di un proprio viaggio reale e fi gurato, concreto e interiore, una colonna sonora per “L’Italia dal Finestrino”.
Roberto Spadoni